Il Sagrato del Duomo gremito di gente. Tutti oggi volevano esserci: volevano stringersi al dolore dei famigliari di Giorgio Shabani per l’ultimo saluto. Presenti, molte associazioni sportive e squadre di calcio, tra cui la Pro Vercelli, classe 2000 -dove il piccolo portiere militava speranzoso di poter un giorno diventare come Gianluigi Buffon, il suo idolo juventino- ed il Borgopal, team che lo aveva accolto prima della dolorosa malattia. Aveva solo 12 anni, ma la sua grinta ed il suo entusiasmo avevano conquistato tutti. Purtroppo, la leucemia linfoblastica acuta non predona. Non guarda in faccia nessuno. Nemmeno un simpatico bimbo dagli occhi vispi. E così è iniziato il calvario. Otto mesi di dolore per i famigliari. La mamma Saiida, il papà Romeo e la sua adorata Barbara, la sorella che lo amava più di ogni altra cosa. Il suo urlo oggi, nel vedere il suo fratellino in quella bara bianca è straziante