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(P.Avv.) - La vicenda scaturita dall’operazione “Nadio” del Nucleo di Polizia Tributaria di Cuneo che aveva già portato a disarticolare un sodalizio criminoso ritenuto responsabile di gravi frodi al regime impositivo dell’I.V.A. comunitaria, perpetrate nel commercio di autovetture di lusso, attualmente in fase di giudizio davanti al Tribunale di Mondovì, ha registrato nuovi sviluppi. Infatti, a seguito delle misure restrittive adottate nei confronti dei precedenti amministratori, a partire dal marzo 2008 la gestione della società Auto Srl di Mondovì, rivenditore multimarca, era passata a S.C., residente a Cuneo, il quale, ne ha gestito l’amministrazione sino al febbraio 2011, data in cui l’impresa è stata dichiarata fallita in conseguenza della rilevantissima esposizione debitoria che aveva maturato nei confronti dell’Erario, ammontante ad oltre 30 milioni di Euro. Recenti attività investigative disposte dal Dott. Maurizio Picozzi, Procuratore della Repubblica di Mondovì e svolte dai militari del Nucleo di Polizia Tributaria di Cuneo, hanno fatto emergere diversi comportamenti illeciti tenuti dal predetto amministratore, il quale ha completamente omesso di presentare le dichiarazioni fiscali relative al triennio 2008 – 2011 e di versare le suddette somme dovute all’Erario.Il predetto, inoltre, nel medesimo periodo non ha aggiornato né conservato le scritture contabili obbligatorie ai fini fiscali. Tali circostanze sono state segnalate all’Autorità Giudiziaria inquirente monregalese e, di conseguenza, S.C.dovrà rispondere di reati di omessa presentazione di dichiarazione fiscale e di bancarotta semplice.
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